Vincite e tassazione nei bookmakers
Tutti i giocatori che amano piazzare delle betting online sono curiosi di sapere come funzionano le tasse scommesse sportive, a prescindere dal tipo di disciplina che scelgono. Oltre infatti a conoscere quali sono i servizi proposti dai bookmaker, è necessario capire anche come funzionano gli aspetti pratici per la gestione dei propri redditi derivanti dal gioco.
Si tratta di una tematica delicata che gioca un ruolo importante rispetto al comportamento del giocatore e le scelte che fa. In questo approfondimento vogliamo concentrarci proprio su questo, per capire come e quando è necessario dichiarare i propri guadagni online. E che tipo di differenze ci sono rispetto alle tasse su vincite scommesse calcio e non solo all’interno delle piattaforme italiane e straniere.
Le diverse tipologie di bookmaker presenti in Italia
Prima di concentrarci sul tema delle tasse sulle scommesse, è importante capire in che modo si presenta l’ambiente dei giochi a base sportiva regolamentati in Italia. Ci sono due gruppi netti:
- Bookmaker ADM, dotati di regolare licenza italiana e conformi con le normative vigenti;
- Siti non AAMS, ovvero piattaforme che hanno certificazioni straniere ma non hanno una licenza italiana per operare legalmente nel nostro paese.
La scelta tra le due versioni sembra piuttosto scontata. Chiaramente le piattaforme italiane permettono a un giocatore di affacciarsi su un settore sicuro e affidabile. Le differenze tra loro non sono solo legate ai servizi offerti, ma sono soprattutto pratiche rispetto alle tasse su scommesse sportive in Italia.
Le tasse scommesse sportive per bookmaker italiani: come funzionano?
All’interno dell’ambiente di gioco italiano le vincite che un giocatore riceve sono già tassate. Sia per le piattaforme online che nei centri fisici di scommessa autorizzati è possibile semplicemente ricevere le proprie vincite senza preoccuparsi di nulla. Lo Stato infatti applica una tassazione alla base che permette al giocatore di non dover dichiarare i soldi vinti al Fisco.
Per riconoscere queste piattaforme è sufficiente controllare il dominio “.it” e soprattutto il logo dell’ADM esposto nella home page, vicino a un numero di certificazione che attesta la regolare licenza ottenuta.
Ricorda che è possibile consultare l’elenco dei concessionari ADM (ex AAMS) abilitati al gioco in Italia sul sito dell’Agenzia Dogane e Monopoli. L’ente si occupa di aggiornare in modo attento e puntale anche la sua lista nero di siti illegali, oscurandoli sul territorio italiano.
Il valore dell’aliquota sulle betting sportive
Dal mese di gennaio 2016, l’imposta unica per le scommesse sportive e non a quota fissa è applicata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite. Come spiega l’articolo 1, comma 945, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, le aliquote sono pari al 18% per la raccolta in rete fisica e al 22% per la raccolta a distanza.
Considerando all’ammontare delle tasse sulle scommesse online è importante ricordare che il valore non è sempre uguale. Ogni gioco prevede infatti delle tasse diverse e l’aliquota varia in questo modo:
- Gratta e vinci con tassazione al 20%;
- Superenalotto al 20%;
- 10elotto all’11%;
- Lotto all’8%.
Si pagano le tasse sulle vincite scommesse ottenute nei siti stranieri?
A questo punto è doveroso chiedersi se si pagano le tasse sulle scommesse sportive effettuate su piattaforme straniere. Un bookmaker Non AAMS è un operatore che offre i suoi servizi nel rispetto di legislazioni estere, senza aver ottenuto una licenza italiana. Nonostante ciò accetta i giocatori italiani che però, formalmente, stanno scegliendo un operatore che non potrebbe legalmente vendere i suoi servizi in Italia.
Le eventuali vincite generate quindi devono essere dichiarate dal giocatore, poiché vengono lette dal Fisco come denaro “invisibile” e quindi potrebbero rappresentare un’evasione fiscale.
Si possono facilmente riconoscere questi siti perché dispongono di un dominio “.com”, oltre ad avere una licenza che viene attribuita a paesi diversi dal nostro, che prevedono delle normative molto meno rigide rispetto al quadro normativo italiano.
In che modo bisogna dichiarare le vincite?
Ora che abbiamo elencato le differenze tra le due tipologie di operatori, è giunto il momento di spiegare in che modo bisogna dichiarare le vincite. Se un giocatore ha ottenuto un premio in denaro su un bookmaker non AAMS deve:
- Necessariamente dichiarare il suo guadagno extra nella dichiarazione dei redditi;
- Utilizzare il modello Unico e inserire la somma alla voce “Redditi Diversi”.
Come riportato dall’Agenzia delle Entrate, le vincite su scommesse sportive nate da siti senza licenza italiana sono sottoposte a tassazione per intero, quindi con aliquote più alte. Ma qui scatta un conflitto interno: dichiarare le vincite è praticamente obbligatorio, ma dietro a questa dichiarazione il cittadino fa anche un’ammissione di colpa, ovvero ammette di aver usato un sito illegale per giocare a distanza. E questo può anche prevedere delle sanzioni.
Al contrario, ricordiamo ancora una volta, che gli operatori ADM agiscono come sostituti d’imposta per gli scommettitori, quindi non ci sarà bisogno di fare alcuna dichiarazione nel caso di siti italiani.
Domande frequenti delle tasse sulle scommesse
Ho l’obbligo di dichiarare le vincite sulle scommesse?
No se scegli un regolare bookmaker italiano con licenza: la dichiarazione scatta solo nel caso di operatori stranieri.
Come si calcolano le tasse sulle vincite delle scommesse?
La tassazione varia in base al tipo di gioco e disciplina che si sceglie, ed è espressa regolarmente sul sito dell’Agenzia di controllo. Avendo la funzione di sostituto d’imposta, il bookmaker si occuperà di tassare le vincite che il giocatore riceve, così da liberarlo da ogni obbligo o impegno.
Ci sono limiti di vincita oltre i quali si deve pagare la tassa?
Il prelievo fiscale viene applicato solo se la vincita che si ottiene supera i 500 euro. Ma la tassazione non è un problema concreto del giocatore, poiché viene effettuata in modo automatico dall’operatore ADM.
Le scommesse sportive sono trattate diversamente da altre scommesse?
Sì, c’è una differenza precisa rispetto alle vincite dei casinò online, ma all’interno del settore di betting, la situazione generale è la stessa su qualsiasi categoria di puntata.
Cosa succede se scommetto in un altro paese?
Usare i siti non AAMS significa non provare l’esperienza di un bookmaker legale, quindi ci si espone ad altri tipi di rischi (e impegni) fiscali.
Cosa devo fare se ricevo un avviso fiscale riguardo alle mie scommesse?
Davanti alla notifica di un accertamento fiscale, bisognerà giustificare la propria posizione, andando a esibire la vincita ottenuta e la relativa dichiarazione effettuata (se necessario). Il giocatore dovrà quindi fornire la cosiddetta “prova analitica” rispetto ai soldi e quindi alle vincite realizzate.

Riccardo Bezzi
Ho capito che giocando all'estero oltre alla denuncia al 730 si rischiano sanzioni penali! Cosa posso fare per non rischiare le sanzioni penali? Posso agire in prima persona ammettendo di aver giocato ma di non sapere a cosa andavo incontro?
Gabriele Marcotti
Salve, stia tranquillo perché le sanzioni penali riguardano chi gestisce le piattaforme, non chi ci gioca. Come giocatore rischi al massimo una sanzione fiscale se hai prelevato vincite e non le hai dichiarate. Se è questo il caso, esiste uno strumento chiamato ravvedimento operoso che ti permette di regolarizzare la situazione spontaneamente pagando meno sanzioni.