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Spagna sul tetto d'Europa: la Roja trionfa a Berlino

Spagna sul tetto d'Europa: la Roja trionfa a Berlino
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All’Olympiastadion di Berlino, sotto lo sguardo di oltre 70.000 spettatori, la Spagna ha scritto un’altra pagina indelebile nella storia del calcio europeo. Domenica 14 luglio 2024, la Roja ha conquistato il suo quarto titolo continentale, superando l’Inghilterra per 2-1 grazie a un gol decisivo di Oyarzabal all’86’.

Spagna-Inghilterra: Un duello senza esclusione di colpi

Il primo tempo si dipana come una partita a scacchi, con le due squadre che si studiano e si annullano a vicenda. La tensione è palpabile, l’equilibrio regna sovrano. Ma l’inizio della ripresa rompe l’incantesimo: Nico Williams, servito dal giovanissimo talento Lamine Yamal, trafigge la difesa inglese e porta in vantaggio la Roja.

L’Inghilterra non molla

L’Inghilterra, però, non è nuova alle rimonte epiche. Dopo aver ribaltato lo svantaggio contro Slovacchia, Svizzera e Olanda, la nazionale dei tre Leoni sembra pronta a ripetere l’impresa. Cole Palmer, subentrato da pochi minuti, sfrutta un assist del solito Jude Bellingham e insacca con un tiro preciso e letale. L’inerzia della partita sembra cambiare, l’Inghilterra prende coraggio e la Spagna perde un pezzo fondamentale: Rodri, il metronomo del centrocampo, costretto a uscire per infortunio.

La stoccata finale nel segno dei baschi

Zubimendi, subentrato a Rodri, si dimostra all’altezza della situazione, prendendo le redini del centrocampo con intelligenza e precisione. E quando entra in scena Mikel Oyarzabal, l’uomo della provvidenza, il destino della partita sembra segnato.

L’attaccante dell’Athletic Bilbao, con un guizzo da rapace d’area, sfrutta un cross perfetto di Cucurella e sigla il gol vittoria. È una vittoria che porta la firma dei Paesi Baschi: Nico Williams, autore del primo gol, Oyarzabal, match-winner della finale, senza dimenticare Mikel Merino, eroe del quarto di finale contro la Germania, tutti figli di quella terra fiera e indomita.

La Roja: un'orchestra perfetta diretta da De la Fuente

La Spagna ha trionfato a Euro 2024 grazie a un collettivo ben oliato, in cui ogni singolo elemento ha contribuito al successo finale. Non c’è stato un singolo protagonista assoluto, ma un gruppo di giocatori che hanno saputo esaltarsi l’un l’altro, guidati dalla sapiente regia di Luis de la Fuente.

Centrocampo di qualità: Rodri, Ruiz, Olmo

Il centrocampo spagnolo, guidato dal metronomo Rodrigo Hernández Cascante, meglio noto come Rodri e premiato come miglior giocatore del torneo, ha dettato i tempi di gioco e controllato il possesso palla. Il centrocampista del City ha formato un terzetto ben assortito con Fabian Ruiz e Dani Olmo.

Morata leader silenzioso, Yamal e Williams stelle nascenti

In attacco, Alvaro Morata ha svolto il ruolo di capitano e leader silenzioso, lavorando per la squadra e motivando i compagni. Le ali, invece, hanno brillato per velocità, dribbling e capacità di creare occasioni da gol. Il prodigio Lamine Yamal, a soli 17 anni, ha incantato l’Europa con la sua classe cristallina, Nico Williams ha confermato il suo talento con il gol decisivo in finale.

Le seconde linee: Merino, Oyarzabal e Navas, eroi inaspettati

Ma la forza della Spagna è stata anche nella profondità della rosa. Mikel Merino, autore del gol vittoria contro la Germania, Mikel Oyarzabal, match-winner della finale, e Jesus Navas, che a 39 anni ha annullato Kylian Mbappé in semifinale, sono solo alcuni degli eroi inaspettati che hanno contribuito al trionfo della Roja.

I Tre Leoni: un ruggito giovane e promettente

L’Inghilterra ha affrontato questo Europeo con qualche difficoltà iniziale, mostrando un gioco a tratti lento e prevedibile. Tuttavia, il coraggio di Gareth Southgate nel rivoluzionare il modulo e lanciare il giovanissimo Kobbie Mainoo ha dato nuova linfa alla squadra.

Bellingham e Kane

Jude Bellingham, stella del Real Madrid, non ha brillato come ci si aspettava, ma ha comunque offerto sprazzi del suo immenso talento. La sua rovesciata contro la Slovacchia resterà negli annali, ma spesso il giovane centrocampista si è dovuto sacrificare per il bene della squadra, rinunciando a parte della sua verve offensiva.

Harry Kane, ancora una volta, non è riuscito a sollevare un trofeo con la maglia della sua nazionale. Nonostante i suoi 3 gol, il bomber del Bayern Monaco ha dovuto arrendersi alla legge della Spagna.

Un futuro radioso: Mainoo, Palmer, Eze e gli altri

L’Inghilterra può guardare al futuro con ottimismo. La rosa a disposizione di Southgate è ricca di giovani talenti pronti a sbocciare. Kobbie Mainoo, con la sua personalità e la sua intelligenza tattica. Cole Palmer, autore del gol del pareggio in finale. E poi ci sono Ollie Watkins, bomber dell’Aston Villa, ed Eberechi Eze, fantasista del Crystal Palace, che hanno dato un contributo importante a gara in corso.

La dinastia spagnola continua: la Roja regina d'Europa

Con questa vittoria, la Spagna si conferma la nazionale più vincente degli ultimi anni nel panorama europeo. Tre trionfi negli ultimi cinque Campionati Europei (2008, 2012 e 2024), intervallati solo dai successi di Portogallo (2016) e Italia (2021), testimoniano il dominio della Roja nel vecchio continente. Un dominio che affonda le sue radici nel lontano 1964 e che si rinnova oggi, con una squadra capace di vincere tutte e sette le partite disputate a Euro 2024, eguagliando l’impresa della Francia del 1984.

Per l’Inghilterra, invece, la maledizione continua. La sconfitta in finale contro la Spagna rappresenta la seconda delusione consecutiva, dopo quella ai rigori contro l’Italia a Euro 2020. Si chiude così il sipario su Euro 2024, con Giorgio Chiellini che cede idealmente lo scettro di campione d’Europa ad Alvaro Morata. La Spagna è sul tetto d’Europa, e il suo regno sembra destinato a durare ancora a lungo.

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